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PALIO 2019 01/09/2019 15:30 161 Days http://www.ilpalio.it/

 

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LA STORIA DI SANT'ANDREA

La necessità di avere un punto di ritrovo ha spinto alcuni abitanti della zona a ristrutturare un vecchio deposito per poter istituire un centro che servisse da riferimento per qualsiasi necessità della frazione. E’ nata così l’Area Verde, simbolo di S.Andrea. Situata nel verde della campagna montebellunese, è utilizzata per svolgere varie manifestazioni. Il prodotto della contrada è la frutta con la quale vengono confezionate marmellate di vario tipo e distillate, nella vecchia tradizione, originali grappe.
Tra le varie manifestazioni che interessano la nostra contrada si ricordano i festeggiamenti in occasione del Santo Patrono di S.Andrea che cade il giorno 30 novembre. In questo periodo si svolge presso il centro la tradizionale sagra paesana.
Nel corso della manifestazione si attuano varie attività di intrattenimento per grandi e anche per i più piccoli, in particolare si ricordano i raduni ippici in cui è possibile fare qualche giro su carrozze trainate da cavalli e il mercatino dell’hobbistica.
Il falò della befana è una tradizione che ci accompagna da molti anni. Il prossimo anno ci sarà, il primo maggio, la “festa di primavera” con la fiera delle piante.

IL SANTO

Sant'AndreaSant' Andrea Apostolo

Si festeggia il 30 novembre
Bethsaida di Galilea - Patrasso (Grecia), ca. 60 dopo Cristo
Santo Protettore dei pescatori

Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea, nato a Bethsaida di Galilea, fratello di Simon Pietro.
Il Vangelo di Giovanni (cap. 1) ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: "Ecco l’agnello di Dio!". Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: "Abbiamo trovato il Messia!". Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù; il quale "fissando lo sguardo su di lui, disse: "Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa". Questa è la presentazione.
Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul "mare di Galilea": ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini" (Matteo 4,18-20).
Troviamo poi Andrea nel gruppetto – con Pietro, Giacomo e Giovanni – che sul monte degli Ulivi, "in disparte", interroga Gesù sui segni degli ultimi tempi: e la risposta è nota come il "discorso escatologico" del Signore, che insegna come ci si deve preparare alla venuta del Figlio dell’Uomo "con grande potenza e gloria" (Marco 13).
Infine, il nome di Andrea compare nel primo capitolo degli Atti con quelli degli altri apostoli diretti a Gerusalemme dopo l’Ascensione.
E poi la Scrittura non dice altro di lui, mentre ne parlano alcuni testi apocrifi, ossia non canonici.
Uno di questi, del II secolo, pubblicato nel 1740 da L.A. Muratori, afferma che Andrea ha incoraggiato Giovanni a scrivere il suo Vangelo. E un testo copto contiene questa benedizione di Gesù ad Andrea: "Tu sarai una colonna di luce nel mio regno, in Gerusalemme, la mia città prediletta. Amen". Lo storico Eusebio di Cesarea (ca. 265-340) scrive che Andrea predica il Vangelo in Asia Minore e nella Russia meridionale. Poi, passato in Grecia, guida i cristiani di Patrasso. E qui subisce il martirio per crocifissione: appeso con funi a testa in giù, secondo una tradizione, a una croce in forma di X; quella detta poi "croce di Sant’Andrea". Questo accade intorno all’anno 60, un 30 novembre.
Nel 357 i suoi resti vengono portati a Costantinopoli; ma il capo, tranne un frammento, resta a Patrasso. Nel 1206, durante l’occupazione di Costantinopoli (quarta crociata) il legato pontificio cardinale Capuano, di Amalfi, trasferisce quelle reliquie in Italia. E nel 1208 gli amalfitani le accolgono solennemente nella cripta del loro Duomo. Quando nel 1460 i Turchi invadono la Grecia, il capo dell’Apostolo viene portato da Patrasso a Roma, dove sarà custodito in San Pietro per cinque secoli. Ossia fino a quando il papa Paolo VI, nel 1964, farà restituire la reliquia alla Chiesa di Patrasso.

LA CHIESETTA

Chiesetta S.Andrea

Le origini della chiesetta di Sant’Andrea risalgono al XIV secolo.
Le prime informazioni relative alla Costruzione si hanno dagli "Annali di Montebelluna" in cui è riportato, per l'anno 1344, che "La plebs di S.Maria di Montebelluna" tra le varie cappelle comprendeva il Chiericato di S.Andrea di Visnà; essa è situata nella parte alta della frazione, e risulta essere una delle prime realizzate nel nostro Comune

IL CICLONE DEL 1930

Casa Venturato Casa Baratto Casa Maccagnan Casa Maccagnan Casa Paggiotto Casa Zampronio

Nell'anno 1930 un violento Ciclone colpì S.Andrea seminando la paura tra gli abitanti.
Il vortice d'aria dopo essere passato per via Piroler si spostò fino in via Venturato, scoperchiando case e distruggendo i raccolti lungo tutto il suo percorso.
I giorni a seguire furono movimentati da una collaborazione di tutti nel ripristinare le abitazioni delle famiglie colpite dal disagio.