LA STORIA DI MONTEBELLUNA
PASSO DOPO PASSO
Inizia qui un percorso scandito da 29 targhe in ottone che vi accompagnano, passo dopo passo, lungo la storia di Montebelluna.
Un itinerario simbolico che unisce archeologia, storia e urbanistica, per far rivivere e condividere nello spazio urbano momenti del passato: dalle testimonianze dei Veneti antichi nel V secolo a.C. (esposte al Museo Civico), alla nascita del mercato cittadino del 1872, passando per la costruzione di pozzi, chiese, torri campanarie, l’istituzione della Pieve di Montebelluna nel 1297 e i personaggi che hanno segnato la crescita culturale e civile della città, come Enselmino da Montebelluna e Luigi e Augusto Serena.
L’iniziativa rappresenta una delle azioni conclusive delle celebrazioni per i 150 anni della città.
Le 29 targhe
- Un uomo di nome Teivo viene seppellito dentro un prezioso vaso in bronzo decorato con magnifiche immagini di vita dei Veneti antichi.
- A Mercato Vecchio viene costruito un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana all'interno di un villaggio abitato dai Veneti antichi.
- La cittadinanza romana viene estesa agli abitanti dell'attuale Veneto, compreso il territorio di Montebelluna.
- Maxsuma Qusonia viene sepolta dentro un vaso ossuario in terracotta su cui era iscritto il suo nome latino in caratteri venetici.
- Lucio Orazio Longo, cittadino romano sepolto a Montebelluna, fu nominato Tribuno della Seconda Coorte dei Vigili a Roma.
- Un soldato romano perde nell'area corrispondente all'attuale Cimitero Vecchio una fibula (spilla) in bronzo riccamente decorata.
- Ottone III concede a Rambaldo II conte di Treviso la proprietà pubblica di tutta la terra "sita nel vasto raggio individuato dalla via Postumia, dal Piave, dal via di Asolo, da Musano, Montebelluna…"
- L’avvocato vescovile Guglielmino, gastaldo del castello di Montebelluna, concede in convenzione il Castello e le sus pertinenze alla comunità di Montebelluna.
- Diploma imperiale di Federico I con il quale si concede al vescovo Ulrico la riscossione delle tasse sul movimento merci del mercato.
- Rinnovo dell'investitura livellaria ventinovennale da parte del vescovo Ulrico del reddito del mercato ai “Vicini” di Montebelluna.
- Nascita di Enselmino da Montebelluna, autore del Pianto de la Verzene Maria, frate agostiniano di Treviso.
- Costituzione della Pieve di Montebelluna.
- Il Senato Veneto ordina la demolizione del castello. Il trevigiano diventa il primo territorio dello Stato da Terra.
- Le magistrature veneziane ribadiscono sistematicamente il privilegio fiscale del mercato di Montebelluna fino alla caduta della Repubblica.
- Guerra di Cambrai e incendio di Posmon.
- Santa Maria in Colle. Restauro e ampliamento della precedente chiesa. I lavori dureranno per l’intero secolo. (Interventi e opere di Giorgio Massari e Francesco Fontebasso - XVIII sec.).
- Costruzione della nuova canonica (villa) del Prevosto Grossi, su progetto di Paolo Della Mistra.
- I cantieri del campanile.
- Viene eretta la Colonna delle Ducali (Gritti, Cicogna, Memmo e Corner) nella piazza di Mercato Vecchio.
- Nomina di Angelo Dalmistro a Prevosto di Santa Maria in Colle.
- Nuovo Cimitero “napoleonico” a monte di Santa Maria in Colle.
- Nuova strada che sale alla chiesa. Inizia il riordino dell’assetto viario tra Posmon e Pieve.
- Risorgimento. In maggio la città è sede del Quartier Generale dell’Armata Pontificia (Battaglia di Cornuda).
- Ininizio lavori del Municipio.
- Nasce Luigi Serena, pittore.
- Nasce Augusto Serena, letterato e storico.
- Delibera Comunale di trasferimento del Mercato in piano: Sindaco Clarimbaldo Cornuda.
- Nomina di Francesco Saccol a Prevosto di Montebelluna.
- Inaugurazione Nuovo Mercato del Centro su progetto di GioBatta Dall’Armi. I protagonisti: Giovan Battista Dall’Armi, Domenico Zuccareda, Clarimbaldo Cornuda.
Tutto i materiale è stato recuperato dal sito del Comune di Montebelluna
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