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Palio 1994 - Sant'Andrea - Area Verde

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5° PALIO DEL VECCHIO MERCATO - 1994
LA SQUADRA
ALLENATORE: Sergio Bottegal
ATLETI: Amerigo Menegon, Daniele Menegon, Gianni Poloni, Lorenzo Fantin, Mauro Zamprogno, Pietro Guerra, Robert Fighera, Rudy Pontini, Sergio Bottegal, Silvano Cavallin, Stefano Piovesan, Stefano Venturato
CAPOMASTRO: Silvano Cavallin
DAMIGELLA: Elisa Cecchetto
RESPONSABILE DAMIGELLA: Anna Zamprogno
PREPARATORE ATLETICO: Sergio Bottegal
SIMBOLO: Area Verde - PRODOTTO TRASPORTATO: Frutta - COLORE: Verde
SANT'ANDREA - AREA VERDE
Ha come simbolo l'Area Verde, Centro di ritrovo costruito nel 1989 grazie alla volontaria disponibilità degli abitanti, immerso nel verde della campagna dove trovano svago bambini ed anziani per divertenti feste in tranquillità.
DRAPPO - NINO RIZZARDINI
Nato a Venezia il 10 maggio 1922 ed è scomparso a Coi di Zoldo Alto nel 2006
Pittore, poeta e alpinista, Natalino "Nino" Rizzardini rappresenta una delle figure più eclettiche e liriche del panorama culturale e artistico veneto del secondo Novecento.

Cresciuto circondato dalla maestosità della Val di Zoldo, ha coltivato sin da giovane un legame viscerale con la montagna, vissuta non solo come spazio geografico ma come dimensione dell'anima. Scalatore esperto (tanto che gli è stata intitolata una via di arrampicata sul massiccio del Monte Pelmo), ha saputo trasferire il silenzio, il mistero e il fascino delle vette sia nelle sue composizioni poetiche sia sulla tela.

Il suo percorso professionale e umano si è successivamente consolidato nell'area di Montebelluna, dove ha operato a lungo anche come stimato insegnante. È qui che, nella seconda metà del secolo scorso, ha dato vita allo storico "Gruppo dei Quattro" insieme ai pittori Roberto Poloni, Francesco Guerra e Giulio Celotto. Questo sodalizio artistico trovò il suo baricentro culturale presso la sala dell'Offelleria Bernardi, le cui pareti vennero allestite per ospitare le loro opere in un vivace e continuativo dialogo con il territorio.

La sua cifra stilistica si distingue per una pittura fortemente evocativa, che unisce con sapiente sensibilità l'uso dell'olio, della matita e del carboncino. La sua produzione si snoda principalmente lungo due filoni tematici speculari: le vibranti nature morte (celebri i suoi vasi di fiori) e i paesaggi dolomitici, caratterizzati da un andamento quasi musicale, dove la natura diventa il riflesso di un sentimento interiore profondo e poetico. Le sue opere sono presenti in rinomate collezioni locali e nell'inventario artistico della storica Banca Popolare di Asolo e Montebelluna.
LA CLASSIFICA FINALE
Busta - Il Postale
09:04,88
Guarda - La Canora
09:18,90
San Gaetano - Il Castagno
09:42,76
Pederiva - Il Forno
09:47,73
Contea - La Torre
09:50,21
Caonada - La Zattera
10:02,53
Centro - La Pieve
10:05,51
Posmon - Il Pozzo
10:23,00
Sant'Andrea - l'Area Verde
10:31,55
Mercato Vecchio - La Colonna
10:38,16
Biadene - Il Mancappello
10:41,78
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