15° PALIO DEL VECCHIO MERCATO - 2004
LA SQUADRAALLENATORE: Luciano Simeoni
ATLETI: Alessandro Pajussin, Alessio Danieli, Alex Zamprogno, Andrea Martignago, Daniele Menegon, Danilo Perussato, Filippo Guerra, Francesco Guerra, Franco Pellizzon, Gianmaria Sartor, Gino Pellizzari, Luciano Simeoni, Marco Lasen, Massimo Zamprogno, Matteo Lasen, Mirco Favero, Stefano Venturato, Vanio Zamprogno
CAPOMASTRO: Silvano Cavallin
DAMIGELLA: Silvia Marangon
PREPARATORE ATLETICO: Luciano Simeoni
RESPONSABILE DAMIGELLA: Anna Zamprogno
RESPONSABILE MERCATINO: Domenico Fantin
SIMBOLO: Area Verde - PRODOTTO TRASPORTATO: Frutta - COLORE: Verde
SANT'ANDREA - AREA VERDE
Punto di riferimento storico:
Chiesetta di S. Andrea.
Le prime informazioni relative alla costruzione si hanno dagli "Annali di Montebelluna" in cui è riportato, per l'anno 1344, che "La plebs di S.Maria di Montebelluna" tra le varie cappelle comprendeva il Chiericato di S.Andrea di Visnà; essa è situata nella parte alta della frazione, e risulta essere una delle prime realizzate nel nostro Comune.
Punto di riferimento Attuale:
Tra le varie manifestazioni che interessano la nostra contrada si ricordano i festeggiamenti in occasione del Santo Patrono di S.Andrea che cade il giorno 30 novembre. In questo periodo si svolge presso il centro la tradizionale sagra paesana. Nel corso della manifestazione si attuano varie attività di intrattenimento per grandi e anche per i più piccoli, in particolare si ricordano i raduni ippici in cui è possibile fare qualche giro su carrozze trainate da cavalli e le corse con automobiline radiocomandate.
Importante da ricordare è anche il mercatino dell'obbistica che continua ad avere un ottimo successo.
La necessità di avere un punto di ritrovo ha spinto alcuni abitanti della zona a ristrutturare un vecchio deposito per poter istituire un centro che servisse da riferimento per qualsiasi necessità della frazione. E’ nata così l’Area Verde, simbolo di S.Andrea.
Situata nel verde della campagna montebellunese, è utilizzata per svolgere varie manifestazioni.
Il prodotto della contrada: è la frutta con la quale vengono confezionate marmellate di vario tipo e distillate, nella vecchia tradizione, originali grappe.
DRAPPO - RENZO ZAMATTIANato il 10/02/1980
Pittore e Decoratore autodidatta, con la passione per la pittura fin dalla prima infanzia.
Dopo un periodo d’apprendistato come imbianchino al fine di poter usare i colori, si è dedicato totalmente alla pittura al rientro dall’estero dove ha presso svariate tecniche della decorazione e dove ha lasciato il segno del suo passaggio artistico.
Nel tempo ha affinato le varie esperienze, specializzandosi nell’imitazione e nella riproduzione di opere antiche.
Negli ultimi decenni ha eseguito pregevoli decorazioni in varie Ville Venete ripristinando lo spirito artistico e l’atmosfera del tempo.
È Autore di grandi affreschi che gli sono stati commissionati per abbellire Ville e Castelli del Trentino.
I vari impegni di lavoro non gli impedirono di produrre anche opere personali che arredano abitazioni private sia in Italia che all’estero, specialmente in svizzera, Germania, Austria, Francia, Canada, Australia, Kenia.
Gli oltre 50 anni d’attività forgiarono la conoscenza di moltissime tecniche di vari autori antichi ma soprattutto dell’800 - 900 venero tanto da essere invitato a “riprodurre” opere scomparse.
Nel suo laboratorio si eseguono con la massima serità e qualità, lavori di Decorazione, Imitazioni antiche, Riproduzioni, Ritratti, Trompe l’oeil, Meridiane e Restauro di dipinti.
LA CLASSIFICA FINALE
Mercato Vecchio - La Colonna 09:35,22
Posmon - Il Pozzo 09:39,59
Pederiva - Il Forno 09:39,71
Caonada - La Zattera 09:42,70
Guarda - La Canora 09:43,41
Centro - La Pieve 09:45,15
San Gaetano - Il Castagno 09:46,04
Busta - Il Postale 09:46,83
Biadene - Il Mancappello 09:49,59
Sant'Andrea - l'Area Verde 11:05,65
Contea - La Torre 11:16,19
Procedimento:
Lavar i perseghi, pearli, cavar l'os e tairli a tochetin, metendo a polpa su na tecia.
Far cusinar a fogo bas, senza zontarghe acqua, smisiar sempre finchè el sugo se gapie ristret:
Se se vol marmeata da spalmar sul pan, pasarla col pasaverdura, se invese ve piase sentir i tochetin de perseghi, asarla cusì.
A sto punto butar dentro a tecia el suchero (medo chio par ogni chio de perseghi, pesai sensa os e sensa scorsa).
Cusinar par almanco n'antra ora e meda. Butar a marmeata sui vasi, sararli e metarli col cuercio par bas, cuerdendoi co un tovaiol.
Co i è fredi girarli e metarli al fresc.
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